A cura di Stefano Zampieri - Consulente Filosofico
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domenica 12 marzo 2023

Immaginare il futuro: Mauro Dorato, Che cos’è il Tempo? (2013)

 


Noi viviamo soltanto al presente: ci spingiamo al di là del presente con la memoria e l’anticipazione. Che però sono atti psicologici che avvengono al presente.

=> metafisica presentista (Agostino e  altri)

Ma Einstein ci insegna che passato / presente / futuro esistono tutti allo stesso modo.

=> Qual è il rapporto tra tempo della fisica e tempo dell’esperienza comune?

 

Il tempo dell’esperienzaesperienza, agostino, presentismo

Le nostre convinzioni:

1. La distinzione tra i 3 momenti è ontologica: solo il presente esiste (=> presentismo. Agostino, Hobbes).

2. Il presente scorre, è divenire assoluto degli eventi.

3. Irrecuperabilità del passato (vs il futuro considerato come aperto alla nostra influenza causale) => freccia del tempo.

Il tempo della fisica nega tutte e tre queste certezze del senso comune.

 

Per il senso comune a) la nostra azione è sempre rivolta verso il futuro, mai verso il passato; b) conosciamo meglio il passato del futuro.

 

La teoria della relatività smentisce il presentismo e dunque anche il senso comune.  Einstein: la distinzione tra presente/passato/futuro è solo una illusione. Egli sostiene una posizione parmenidea. Cfr. esempio dello spazio, qui/là = ora/allora

Per Einstein ogni giudizio che attribuisce un particolare istante di tempo a un evento è solo un fenomeno di simultaneità: dire che il treno arriva alle sette = l’arrivo del treno e il particolare spostamento della lancetta dell’orologio sono simultanei.

La simultaneità, inoltre, dipende dalla posizione dell’osservatore.

mercoledì 1 febbraio 2023

Immaginare il futuro: Iaquinto – Torrengo, Filosofia del futuro. Un’introduzione

 

Iaquinto – Torrengo, Filosofia del futuro. Un’introduzione (2018)

 


Secondo gli autori, filosofi specialisti di questioni relative al tempo,  bisogna partire da una distinzione tra esistere e essere presente (es.: i dinosauri – gli hobbit: esistono, anche se in modi diversi ma non sono presenti), e individuano diversi atteggiamenti rispetto alla filosofia del tempo:

1) Presentismo: coincidenza tra Essere e Essere presente => le cose passate e future non esistono.

2) Incrementismo: esistono tutte le cose passate non quelle future (i dinosauri esistono)

3) Erosionismo: il passato non esiste più, il futuro sì => il primo nato del 2023 esiste (nel futuro)

4) Eternismo: esistono tutte le cose passate, presenti, future [cfr. la filosofia di Emanuele Severino].

 

Queste quattro posizioni presuppongono 4 diverse ontologie temporali:

1) Presentismo: solo il presente esiste (eraclitismo).

Critica: implica un piano di simultaneità assoluta, negata dalla relatività speciale di Einstein.

Non si può sostenere la verità (intesa come corrispondenza) del passato (perché non ha corrispondenza in un presente che non c’è più).

2) Incrementismo: esistono passato e presente non futuro. Il presente sarebbe il margine di un blocco compatto che muove dal passato.

3) Erosionismo: Esistono presente e futuro, non il passato. IL passato erode continuamente il presente annullandolo.

4) Eternismo: modello statico, esistono passato, presente e futuro. Teoria della zona di luce. Es.: la luce del metronotte, la parte illuminata è il presente, quella che non lo è più è il passato, quella che non è ancora illuminata è il futuro (ma la città è sempre lì, esiste). Passato, presente e futuro esistono sempre. Il tempo non scorre, la differenza tra passato presente e futuro è solo prospettica e relazionale.

 

Futuro aperto/chiuso

Non corrisponde alla distinzione tra determinato e Indeterminato ma a un modello lineare o meno del futuro.

Per Presentisti e Incrementisti il futuro non esiste e quindi non possono adottare il modello lineare del futuro.

VS  in un universo deterministico le leggi fisiche non lasciano spazio ad alternative e quindi chiudono il futuro.

Il modello eternista può concepire una variante ramificata: il passato ha struttura lineare, il futuro è ramificato a partire dall’evento presente. Si progettano vari eventi futuri anche incompatibili fra loro.

 

ETICA DEL FUTURO

Ogni decisione si poggia su due nozioni di probabilità. =>

Soggettiva = le mie conoscenze di un fenomeno fanno sì che la probabilità soggettiva sia alta o bassa, (“per me”)

Oggettiva = lancio dei dadi.

La dimensione morale è sempre connessa al futuro.

“Seguire un principio morale vuol dire impegnarsi a costruire un certo futuro piuttosto di un altro.” (129)

Libertà => indeterminatezza del futuro e autonomia dell’agente. => responsabilità.