A cura di Stefano Zampieri
responsabile di Zona Filosofica

sabato 10 settembre 2022

martedì 30 agosto 2022

LETTURE, RILETTURE E SCOPERTE Althusser, Filosofia per non filosofi

 Louis Althusser, Filosofia per non filosofi, Dedalo 2015, pp. 246


Il libro, uscito postumo,  risale agli anni '70 e si sente nel tono generale e in una certa ostinazione a voler risolvere i problemi teorici di un marxismo in crisi, rispetto al quale per altro, Althusser risulta un eretico. Tuttavia l'autore è profondo e la sua scrittura ha il pregio di una coerenza estrema amplificata dal desiderio di chiarezza che caratterizza un testo rivolto, come dice il titolo, al "non filosofo". 

Per quanto le problematiche della lotta di classe e dei conflitti ideologici appaiano oggi ferri vecchi del pensiero, il volume di Althusser ha il merito di pensare in profondità il tema delle pratiche (produttiva, scientifica, politica, psicoanalitica, artistica, filosofica) riconducendole ad una contrapposizione storica essenziale, quella tra idealismo e materialismo. Ma i due termini non sono ridotti alle formule superificiali spesso in voga quanto piuttosto riferiscono alla capacità o meno dei sistemi ideali di tradursi in pratiche sociali. 

Mi preme chiarire: non faccio uso di questa terminologia, ma quando parlo di filosofia del quotidiano penso proprio a ciò che Althusser chiamerebbe filosofia materialistica.

"Ciò che la pratica filosofica trasforma sono le ideologie sotto le quali le differenti pratiche sociali producono i loro effetti specifici." (195) E' sufficiente una affermazione come questa per comprendere il tipo di riflessione cui il testo ci chiama. 

Un libro da leggere e da meditare.

sabato 19 febbraio 2022

LETTURE, RILETTURE E SCOPERTE Enzo Traverso, Rivoluzione

 

Enzo Traverso, Rivoluzione. 1789-1989: un’altra storia

Feltrinelli, 2021, pp.453, € 39


Ho conosciuto in passato Enzo Traverso dalla lettura di alcuni saggi per me essenziali e illuminanti sul tema dell’ebraismo, a partire dal bellissimo L’Histoire déchirée (1997) poi tradotto in italiano, ma in una edizione molto diversa, come Auschwitz e gli intellettuali (Il Mulino 2004), o ancora Cosmopoli. Figure dell’esilio ebraico-tedesco (Ombre Corte 2004), o Gli ebrei e la Germania (Il Mulino 1994), e poi attraverso gli studi più generali come La violenza nazista (Il Mulino 2002) , e Il passato: istruzioni per l’uso (Ombre Corte 2006) e Il totalitarismo (Bruno Mondadori 2002). Ho ammirato sempre la sua capacità di cogliere l’essenziale e di alzare lo sguardo storico verso orizzonti più vasti e più comprendenti di quelli consueti della disciplina.

Oggi Traverso ci propone questo massiccio volume, edito originariamente negli Stati Uniti con il titolo Revolution, An Intellectual History.

Si tratta in realtà di sei saggi molto impegnativi e innovativi allo stesso tempo che hanno per filo conduttore appunto il tema della rivoluzione sotto molte diverse prospettive.  Quel  che ne emerge è l’importanza strategica del momento rivoluzionario come straordinaria rottura nella continuità della storia. Ma una rottura che si riverbera in tutti gli ambiti, sociali, politici, intellettuali, e anche quelli dell’arte e dell’immaginario. In questo senso non deve stupire trovare qui pagine folgoranti sulla storia  della locomotiva, sui corpi, le barricate, le bandiere, i luoghi, le canzoni,  i dipinti, le fotografie, i manifesti. Tutti elementi essenziali per comprendere l’entità di una rottura, l’ampiezza di una faglia che separa i momenti storici e apre conseguenze imprevedibili.

Certamente un formidabile insegnamento per chi oggi ancora avesse voglia di pensare un'altra storia, un altro mondo, un’altra possibilità, e non si accontentasse del desolante principio imperante e indiscusso che pone il presente come il finale della Storia, oltre cui nulla si può pensare. No, la storia non è finita, ma probabilmente se vogliamo che essa prenda una piega diversa, migliore, forse dobbiamo avvicinarci all’idea di una rivoluzione che strappi il tessuto del presente per aprire le porte del futuro. Ma una cosa è certa e lo scrive opportunamente Traverso alla fine del suo lungo percorso di riflessione: “Le rivoluzioni non possono essere programmate; quando arrivano sono sempre inattese.” (376)

Una lettura decisamente impegnativa dunque, eppure affascinante e coinvolgente come poche. Ma soprattutto una lettura che non può lasciare indifferenti. Costringe a interrogarsi, ed è questo il complimento migliore che io possa fare a un libro.

venerdì 8 ottobre 2021

Filosofia della vita quotidiana: lo spazio. La casa, la strada, i giardini, la città.

 4 incontri per l'Università del Tempo Libero.

La filosofia può tornare a essere lo strumento naturale per chi ama interrogarsi intorno alla propria esistenza e al proprio mondo. Perché il suo lavoro è quello di mettere in discussione abitudini, pratiche, certezze e incertezze, luoghi comuni, culture, tecniche, ragioni. I suoi strumenti sono l’interrogazione, la riflessione, l’analisi, l’elaborazione di concetti, ma prima ancora la capacità di osservare la realtà che ci circonda, cioè innanzi tutto quella vita quotidiana nella quale siamo immersi ogni giorno. Per cominciare questo percorso ci soffermeremo sul tema dello spazio, ma non facendo astratta teoria, piuttosto analizzando quegli spazi che ognuno di noi vive e conosce: la casa, la strada, il giardino, la città. Quattro incontri per quattro figure, per fare insieme un viaggio di scoperta nei luoghi che crediamo di conoscere e che forse si riveleranno diversi.

sabato 5 dicembre 2020

Evento

 LE ACROBAZIE DEL TEMPO. E DEL NOSTRO TEMPO.

Laboratorio di mediazione filosofica

online dall' 8 Dicembre

 

sabato 21 novembre 2020

EVENTO

 E' in preparazione il primo percorso di MEDIAZIONE FILOSOFICA: la prassi filosofica che accompagna dal quotidiano al filosofico. 

Presto maggiori informazioni.

martedì 27 ottobre 2020

CONVERSAZIONI DI PRASSI FILOSOFICA

LE CONVERSAZIONI SU MIO CANALE YouTube

La prassi filosofica. Prima conversazione. Per una revisione delle pratiche filosofiche. Bilanci, esperienze, proposte. Conversazioni aperte

La prassi filosofica. Seconda conversazione.Chi è il Mediatore Filosofico? La prassi filosofica e i contesti di vita.

La prassi filosofica. Terza Conversazione. La prassi filosofica. Cos'è? Mithos e Logos.

La prassi filosofica. Quarta conversazione. La prassi filosofica e le scienze umane. Il dualismo e la metafora dell'interno.

La prassi filosofica. Quinta conversazione.L'individuo singolare-plurale. Rovesciamento del punto di vista. Dipendenza, esposizione, linguaggio, appartenenza.

La prassi filosofica. Sesta conversazione. Cos'è il quotidiano nella prassi filosofica? C'è un'altra vita? Il limite esistenziale allo sviluppo.

La prassi filosofica. Settima conversazione. La prassi filosofica e lo spazio quotidiano. Al di là dello spazio "contenitore": lo spazio esistenziale, lo spazio di vita, luoghi e non luoghi. Città, casa, confine, paesaggio, figure dello spazio quotidiano.

La prassi filosofica. Ottava conversazione. Il limite esistenziale allo sviluppo. Flessibilità del lavoro e precarietà della vita. Il mondo liquido e il disagio esistenziale.





martedì 13 ottobre 2020

Sesta conversazione sulla prassi filosofica

 Cos'è il quotidiano nella prassi filosofica? C'è un'altra vita? Il limite esistenziale allo sviluppo.