A cura di Stefano Zampieri
responsabile di Zona Filosofica

lunedì 25 marzo 2019

Due utili strumenti di lavoro

Dopo la chiusura della casa editrice Ipoc a causa della morte del suo fondatore, il compianto Pietro Condemi, molti testi significativi del mondo delle pratiche filosofiche sono usciti dal mercato. 
https://www.amazon.it/Manuale-della-consulenza-filosofica-edizione/dp/1726821676Ho deciso, anche su sollecitazione di amici ed allievi, di rendere nuovamente disponibili i miei lavori editi con Ipoc,  attraverso una pubblicazione sia cartacea che digitale su Amazon. 
Ho già reso pubblicato due miei volumi: il Manuale della consulenza filosofica,  e La saggezza delle figure. Materiali per il dialogo filosofico, a breve sarà reso disponibile anche il mio saggio su Alberto Savinio. 
https://www.amazon.it/SAGGEZZA-DELLE-FIGURE-Materiali-filosofico/dp/1797927337/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=saggezza+delle+figure&qid=1553527564&s=books&sr=1-1-catcorrI due libri che sono di nuovo acquistabili on line sono stati pensati come veri e propri strumenti di lavoro: il Manuale per tutti coloro che si avvicinano alla Consulenza Filosofica che non è affatto una attività semplice, ma anzi richiede profonde competenze tecniche delle quali nel libro si dà ampia esposizione sia teorica che pratica  anche alla luce dei tanti anni di lavoro sul campo. 
La saggezza delle figure, invece,  è un repertorio di figure dell'esistenza umana tratte dalla letteratura filosofica  e indispensabuili per tutti coloro - e sono ormai molti - che propongono laboratori di pratica filosofica. Qui una trentina di figure vengono ampiamente sviluppate, spiegate, decostruite per dare al Filosofo Praticante tutti gli strumenti necessari ad affrontare un dialogo efficace. 
Due utili strumenti di lavoro, dunque.

 

venerdì 22 marzo 2019

In altre parole (il quotidiano)

"Cosa fa del resto Socrate? Socrate non ha un "contenuto" del quale vuole convincerti, ma ti dice: «Fermati, guarda la vita che sei!». Allora il discorso della filosofia è sempre un discorso che si rivolge contro i saperi non perchè ce l'abbia coi saperi, anzi è essa stessa un sapere, ma è quel sapere che vuole, sempore ricominciare da una fenomenologia della vita. Cioè chiede conto di come siamo, perchè non siamo come dicono i saperi e non siamo neanche come dico io adesso qui. La vera domanda della filosofia mi sembra così emblematicamenbte concentrata in una battuta di Socrate di fronte a Gorgia. L'episodio è bellissimo, uno dei tanti esempi dell'arte sublime di Platone. Gorgia non è solo il grande sofista, è il proprietario della parola, è quello che dice che con la parola ottieni tutto: consoli dal dolore, nutri delle illusioni, convinci che devi essere amato, che devi essere votato... Poi si trova davanti Socrate che gli chiede: «Gorgia, dicci chi sei!». Non è meraviglioso? Tutti lo sanno, chi è Gorgia, e lui gli chiede chi è!
E lo manda in crisi...
Certo, infatti la cosa finisce male... Lo scontro è al calor bianco perchè viene messo in questione il potere nascosto dietro l'ideologia della parola e della scrittura, che è un potere che va contro la vita. E allora di nuovo, sempre di nuovo - immer wieder - dentro la scrittura devi rivendicare la vita. Non si tratta cioè di dire: «Non facciamo più le tavolette», perchè sento che non è possibile all'essere umano. Ma invece: «Senti, proviamo a farne di nuove, ricominciamo da zero, ricominciamo a vedere la vita intorno a noi, diciamoci chi siamo e cosa siamo diventati». Ecco, se la filosofia non fa questo, secondo me tradisce la vita e quindi tradisce se stessa."
(C. Sini, La verità è un'avventura, Edizioni Gruppo Abele, 2012)