A cura di Stefano Zampieri
responsabile di Zona Filosofica

martedì 11 dicembre 2018

Il tempo della complessità

"Dobbiamo superare l'orizzonte di ogni prospettiva che si definisca astrattamente a partire da un nucleo di verità fondamentali su cui basare scelte e decisioni. Dobbiamo elaborare, invece, un pensiero complesso che si muova nella consapevolezza (nel rispetto e nel valore) dell'irriducibile molteplicità di dimensioni interconnesse (complementari e talvolta anche fra loro antagoniste) da cui emerge l'universo umano, e in cui sono immerse l'etica, la politica, la tecnologia, la scienza. Si tratta di sviluppare un pensiero complesso capace di concepire la molteplicità, l'irriducibilità e la coevoluzione dei punti di vista, e capace di contrastare ogni rapporto con il sapere che presupponga un luogo fondamentale di osservazione dal quel giudicare, e talvolta oltraggiare, tutto ciò che non entri nella propria prospettiva." 

[M. Ceruti, Il tempo della complessità, Milano, Raffaello Cortina, 2018]

sabato 8 dicembre 2018

La semplice complessità della vita


Siamo quotidianamente centrati sul presente che viviamo perché viviamo sempre in un qui e adesso irrisolvibile. Ma sappiamo  - ed è un sapere non neutrale né scontato, è il sapere dell'atteggiamento riflessivo, della filosofia - che ogni qui e ogni adesso è insieme un concentrato pesante e complesso di allora e di poi. Il quotidiano ha questo destino di poggiare nella sua immediatezza, sulle macerie e sulle edificazione del passato, tanto quanto sulle immaginazioni, sui desideri, sulle prospettive del futuro.
Distinguere sarebbe pura violenza. Un dato innaturale. Tuttavia non è nemmeno possibile tenere insieme i momenti perché passano, perché sembrano sempre rivoltarsi gli uni contro gli altri, come se il passato si sforzasse di dominare il futuro e il futuro si rivoltasse, come se il presente si trovasse perennemente in una terra di confine, incerto sulla direzione da prendere. Ma non è esattamente così, ciò che resta da pensare - e non è facile - è tutto questo magma insieme, destino e realtà, realtà e possibilità, uniti nella quotidianità della nostra esistenza.