A cura di Stefano Zampieri
responsabile di Zona Filosofica

sabato 8 dicembre 2018

La semplice complessità della vita


Siamo quotidianamente centrati sul presente che viviamo perché viviamo sempre in un qui e adesso irrisolvibile. Ma sappiamo  - ed è un sapere non neutrale né scontato, è il sapere dell'atteggiamento riflessivo, della filosofia - che ogni qui e ogni adesso è insieme un concentrato pesante e complesso di allora e di poi. Il quotidiano ha questo destino di poggiare nella sua immediatezza, sulle macerie e sulle edificazione del passato, tanto quanto sulle immaginazioni, sui desideri, sulle prospettive del futuro.
Distinguere sarebbe pura violenza. Un dato innaturale. Tuttavia non è nemmeno possibile tenere insieme i momenti perché passano, perché sembrano sempre rivoltarsi gli uni contro gli altri, come se il passato si sforzasse di dominare il futuro e il futuro si rivoltasse, come se il presente si trovasse perennemente in una terra di confine, incerto sulla direzione da prendere. Ma non è esattamente così, ciò che resta da pensare - e non è facile - è tutto questo magma insieme, destino e realtà, realtà e possibilità, uniti nella quotidianità della nostra esistenza.

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