A cura di Stefano Zampieri
responsabile di Zona Filosofica

mercoledì 23 novembre 2016

Un'alternativa romantica

Non bastano certo cinque lezioni per imparare a stare al mondo, ma si sa che titoli e sottotitoli devono promettere per catturare. E questo libro non fa eccezione. Nonostante il tono leggero e il titolo accattivante, però il contenuto non è affatto scontato. Leonardo Caffo giovanissimo allievo di Maurizio Ferraris, già piuttosto noto per le sue frequentazioni vegane, sembra infatti avere le idee molto chiare.
La sua proposta emerge da una prospettiva e un linguaggio tipici della filosofia analitica, e mette in scena, anche se in modo piuttosto affrettato e non sempre adeguatamente argomentatao, alcune riflessioni stimolanti, soprattutto nel capitolo dedicato all'etica, laddove si tenta di sostenere la tesi di una umanità naturalmente etica prima di ogni teoria vera e propria, in base all'osservazione del fatto che l'umanità non è costituita di individui isolati e irrelati ma ha la stessa natura dello stormo, e dunque agirebbe in base a comportamenti comuni e collettivi, come se si trattasse di un unico immenso organismo.
Etica dunque come teoria dello stormo, come puro movimento nella direzione del progresso. In questo senso, e in modo decisamente controintuitivo, Caffo pensa che il singolo sa già ciò che è giusto fare, prima di ogni teorizzazione, che dunque va valutata non in base allo stato di eccezione, ma a partire dall'ordinario, dalla vita di tutti i giorni.
L'inaspettata apertura verso il progresso - che non è certo termine molto alla moda - trova ulteriore conferma nell'ultima lezione dedicata al futuro. Qui si conferma quella sorta di ingenuo romanticismo che è la nota dominante di tutto il libro, e in base al quale dovremmo pensare ed esperire nuovi stili di vita. In questo progetto, la filosofia ha un ruolo ben preciso che va oltre l'esortazione marxiana di passare dalla filosofia come contemplazione alla filosofia come trasformazione, ciò che ha in mente Caffo è piuttosto la filosofia della differenza di cui parlava Deleuze, cioè una alternativa filosofica che si realizza come apertura, atto, movimento di anticipazione i cui primi segn
i sarebbero già sotto i nostri occhi, perchè assumono le forme della disobbedienza civile, del vegetarianesimo, della non violenza, del pacifismo, di una sessualità al di là dei generi. Ora, non c'è dubbio che tale progetto contenga motivi per cui ci si possa sentire attratti e coinvolti, ma purtroppo la realtà quotidiana, la vita di tutti i giorni, è assai più complessa e più contraddittoria di quanto uno sguardo felicemente romantico possa vedere.

Leonardo Caffo
La vita di ogni giorno. Cinque lezioni per imparare a stare al mondo
Torino, Einaudi, 2016
pp. 125, €12,50

Nessun commento:

Posta un commento