A cura di Stefano Zampieri
responsabile di Zona Filosofica

giovedì 18 febbraio 2016

C'è del metodo in questa filosofia !

Un luogo comune intorno alla Consulenza Filosofica è he essa non abbia un metodo. Tuttavia questa affermazione cozza violentemente contro il fatto che la Consulenza Filosofica è comunque una pratica. La questione dunque è: è possibile una pratica senza un metodo?
Dire metodo significa dire procedura, cammino verso qualcosa, si tratta, in ogni caso di seguire una strada, e ogni strada porta in un luogo. Il senso dell'odòs è proprio quello di insistere in uno spazio tempo che è insieme processo e percorso.
Come tale, certo, possiamo figurarci il metodo secondo molto geografie diverse: come una linea aperta verso l'infinito - che ne diviene la mèta-; come una linea circolare che si riallaccia a se stessa e dunque nicianamente torna continuamente sui propri passi,; oppure ancora come un arabesco in cui la linea sfugge sempre da una parte e dall'altra, a destra o a sinistra, sopra e sotto, e quindi talvolta avanza, talvolta arretra, talvolta ritorna; possiamo immaginare il cammino come un albero strutturato di divisioni dialettiche, come in certi dialoghi socratici; possiamo pensarlo come un sentiero che s'inoltra nei boschi o come una sovrapposizione di mille piani, ecc. ecc.
Le possibilità di cammino sono  molte, tutte sperimentabili. Ma la Consulenza Filosofica? Qual è il suo cammino, qual è il suo metodo?? Quale via va seguendo? Nessuna? Una in particolare? Vi è forse una "via giusta"?
In realtà vi è solo un modo per essere realmente senza metodo: stare immobili. L'immobilità è senza metodo, la Verità raggiunta che è punto immobile, è senza metodo. Il percorso del Senso è processo nello spazio tempo.
Allora cominciamo a mettere le cose in ordine. La Consulenza Filosofica in quanto pratica possiede un metodo. Quale? Questa è davvero una domanda superflua. Possiede un metodo, segue una via, percorre una strada, e come tutte le strade va verso un luogo. Ora, davvero non avrebbe senso stabilire quale via, il Metodo, come se ce ne fosse uno unico. C'è un metodo, non c'è un unico Metodo. Ogni consulente segue una strada, percorre una via, quella via è il suo metodo, il suo percorso, la sua pratica.
Molto più intrigante sarebbe stabilire quale sia il luogo cui perviene quel cammino. Se vi sia un unico luogo a cui cammini diversi portano alla fine, e se tale luogo può essere nominato.

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